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Cantiere navale felszegi Muggia TS rimorchiatore acciaio in vendita

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Dati principali Cantiere navale felszegi Muggia TS rimorchiatore acciaio
Cantiere Cantiere navale felszegi Muggia TS Modello rimorchiatore acciaio
Anno 1954 Anno imm.
Lunghezza 19.90 metri Larghezza 4.50 metri
Pescaggio 2.50 metri Bandiera
Mat. scafo VTR Mat. coperta VTR
Mat. tuga VTR Mat. pozzetto VTR
Abitabilità Cantiere navale felszegi Muggia TS rimorchiatore acciaio
Portata Posti letto
Bagni Cabine
Motorizzazione e impianti Cantiere navale felszegi Muggia TS rimorchiatore acciaio
Motori 1 HP 250
Marca MAK maschinenbau kiel Modello motori diesel 4 cilindri MV 423
Alimentazione Trasmissione linea d'asse
Ore di moto ore Cap. carburante litri
Vel. massima nodi Vel. crociera 0 nodi
Cap. acqua litri Inverter
Boiler Si Aria condizionata
Dissalatore Si Generatore
Condizioni economiche Cantiere navale felszegi Muggia TS rimorchiatore acciaio
Prezzo Euro 95.000 IVA
Descrizione
Nel 1953,l’Amministrazione Marittima del Territorio Libero di Trieste, organo marittimo dell’allora Governo Militare Alleato (GMA) per il Porto di Trieste, constata la necessità di dotare la Capitaneria di Porto di un mezzo navale adeguato per gli scopi istituzionali preposti, commissionava al glorioso Cantiere Navale Felszegi di Muggia la costruzione di un’imbarcazione con caratteristiche di buona tenuta del mare e idonea al rimorchio, soccorso in mare e antincendio. Il 28 ottobre 1953 veniva impostata la chiglia della nuova costruzione e il 2 marzo 1954, completato l’allestimento, avveniva il varo alla presenza delle autorità civili cittadine, militari alleate, dirigenza e maestranze del cantiere. Il varo tecnico infatti, avrebbe dovuto aver luogo il 21 febbraio, ma a causa della fortissima bora che imperversava da più giorni sul Golfo di Trieste la cerimonia aveva subito più rinvii e si decideva quindi di procedere egualmente con il battesimo simbolico sullo scalo. Alla nuova unità veniva assegnato il nome “AUDAX”. Il successivo giorno 20 dello stesso mese seguiva poi la consegna ufficiale alla Capitaneria. A tale proposito “Il Piccolo” del 21 febbraio 1954 riportava: …..il maltempo ha impedito ieri il varo del rimorchiatore “Audax” al Cantiere Felszegi di Muggia. La cerimonia si è svolta simbolicamente limitandola al battesimo officiato dal parroco Don Mizzan, madrina la signorina Mietta Kodric, figlia del comandante del Porto (divenuto in seguito anche un apprezzato pittore di mare e delle navi). Per l’altro l’unità porta il nome di un altro vecchio rimorchiatore già caro alla nostra gente di mare………. Il 26 ottobre 1954 l’Audax diveniva la prima unità navale ad innalzare a Trieste il vessillo italiano, a rappresentare il ricongiungimento della citta alla Madre Patria. L’Audax entrava così a far parte delle unità navali della ricostituita Capitaneria di Porto di Trieste con il numero identificativo di CP305. Particolare curioso da rimarcare è che l’Audax, secondo gli accordi intervenuti al momento della sua cessione dalla Autorità Alleata a quella italiana, aveva dovuto mantenere, unico caso eccezionale nell’organizzazione nel Corpo delle Capitanerie di Porto in Italia, l’equipaggio civile originario, che sarebbe stato in seguito sostituito gradualmente da quello militare, al momento del ritiro per quiescenza del primo. Inoltre l’unità, pur essendo destinata ai servizi di competenza militare non era mai stata militarizzata ed aveva mantenuto la propria iscrizione nelle matricole mercantili. Negli anni successivi l’attività perseguiva nelle azioni di pattugliamento del mare, monitoraggio della costa, controllo della navigazione, assistenza, recupero e antincendio, nonché di rappresentanza per portare in visita nel giro del porto. gli ospiti illustri e le delegazioni arrivate a Trieste Nel 1990, con l’entrata in servizio delle nuove classi di motovedette, veloci, bielica e pertanto più maneggevoli, l’Audax considerato ormai vetusto, pesante e poco manovriero (monoelica), finiva in disarmo e dismesso dal servizio. Nel 1993,su iniziativa dell’allora Preside del Nautico di Trieste, veniva ceduto, per una cifra simbolica, all’Istituto stesso per farne la nuova nave scuola in sostituzione del “Borino”. L’operazione, purtroppo, non andava a buon fine e nel 1996, posto in vendita, veniva acquistato da alcuni soggetti privati che, per la tipicità del mezzo, la passione dei rimorchiatori e la storia marinara di Trieste, lo salvavano da demolizione sicura. Nel 1997, veniva alato presso la banchina dell’Arsenale Triestino S.Marco per essere sottoposto ai primi lavori di carenaggio, trattamento dello scafo e di ristrutturazione generale. Con gran sorpresa e compiacimento, si riscontrava all’atto dei lavori, che nonostante l’aspetto esteriore di abbandono, la ruggine che ricopriva la gran parte della superfici esposte, lo scafo aveva mantenuto la sua integrità strutturale e ciò grazie alla validità del progetto, la cura ed esecuzione professionale nella costruzione ed i materiali di qualità utilizzati. L’opera viva, dal punto di vista costruttivo, si presenta ad uovo con ampie curvature ottenute dalla piegatura diretta delle lamiere di grosso spessore. Il fasciame risulta realizzato con un sistema misto di lamiere saldate tra di loro e fissate alle ordinate mediante chiodatura con il metodo tradizionale usato nel passato. Lo scafo, alato in secco sulla banchina attigua al Bacino IV dell’ATSM, era meta di numerosi giovani ingegneri della Fincantieri impegnati sulle navi da crociera nel bacino, che commentavano con ammirazione la bellezza della costruzione e l’armonia delle sue linee. il sistema di costruzione utilizzato, un misto tra l’antico ed il moderno veniva preso a tema per la tesi di laurea di alcuni studenti della Facoltà di Ingegneria Navale dell’Università di Trieste. Il progetto futuro dell’Audax prevede la ristrutturazione generale con il rifacimento degli spazi interni, mantenendo nella sua integrità l’aspetto originale della costruzione, per una destinazione ad uso pubblico come imbarcazione d’epoca al servizio del Polo Museale del Porto, nonché di tutte quelle altre iniziative ed attività che possono contribuire per riportarlo all’antica gloria. SCHEDA CARATTERISTICHE TECNICHE Tipo : rimorchiatore Materiale di costruzione : acciaio Cantiere : Cantiere Navale Felszegi Muggia (Trieste) Anno di costruzione : 1954 – n. costr. 52-6/53 Committente : Amministrazione Marittima Territorio Libero di Trieste Porto d’iscrizione : Trieste n. 494 RNMG (ex TS 555) TSL : 44,43 TSN : 2,05 Nominativo Int. : IKLW Classe : 100 A – 1.1 Nav. Speciale (Uso Privato) Lunghezza F.t. : 19.90 m. Larghezza f.o. : 4.50 m. Altezza di costruzione : 2.50 m. Immersione max : 2.50 m. Velocità max : 10 nodi Apparato Motore MP : MAK (Maschinenbau Kiel) Tipo : diesel MV 423 - 4 cilindri - matr. N. 15299 Anno di fabbricazione : 1953 Potenza apparato motore : 250 HP a 350 giri/min. Invertitore : REINTJES -Tipo J.O. idraulico con comando manuale Gruppi elettrogeni : n.2 Diesel-Marca Deutz –Tipo F2M 414/2cy-Potenza 18 HP a 1200g/m Gruppi potenza : 2 dinamo potenza 8 Kw cadauna - 230 VCC – 34.8.Amp. : 1 alternatore 4.2.Kw - 220 VCA Motopompa : 130 mc/h per svuotamento/riempimento grandi masse Motore motopompa : Deutz Tipo A4517 Potenza : 83 Hp a 1500 giri/min. Pompa antincendio : 1 elettrica 20 mc/h Pompa sentina : 1 elettrica 10 mc/h Pompa sentina : 1 abbinata MP 5 mc/h
Interni
vedi descrizione
Strumentazione elettronica
Nel 1953,l’Amministrazione Marittima del Territorio Libero di Trieste, organo marittimo dell’allora Governo Militare Alleato (GMA) per il Porto di Trieste, constata la necessità di dotare la Capitaneria di Porto di un mezzo navale adeguato per gli scopi istituzionali preposti, commissionava al glorioso Cantiere Navale Felszegi di Muggia la costruzione di un’imbarcazione con caratteristiche di buona tenuta del mare e idonea al rimorchio, soccorso in mare e antincendio. Il 28 ottobre 1953 veniva impostata la chiglia della nuova costruzione e il 2 marzo 1954, completato l’allestimento, avveniva il varo alla presenza delle autorità civili cittadine, militari alleate, dirigenza e maestranze del cantiere. Il varo tecnico infatti, avrebbe dovuto aver luogo il 21 febbraio, ma a causa della fortissima bora che imperversava da più giorni sul Golfo di Trieste la cerimonia aveva subito più rinvii e si decideva quindi di procedere egualmente con il battesimo simbolico sullo scalo. Alla nuova unità veniva assegnato il nome “AUDAX”. Il successivo giorno 20 dello stesso mese seguiva poi la consegna ufficiale alla Capitaneria. A tale proposito “Il Piccolo” del 21 febbraio 1954 riportava: …..il maltempo ha impedito ieri il varo del rimorchiatore “Audax” al Cantiere Felszegi di Muggia. La cerimonia si è svolta simbolicamente limitandola al battesimo officiato dal parroco Don Mizzan, madrina la signorina Mietta Kodric, figlia del comandante del Porto (divenuto in seguito anche un apprezzato pittore di mare e delle navi). Per l’altro l’unità porta il nome di un altro vecchio rimorchiatore già caro alla nostra gente di mare………. Il 26 ottobre 1954 l’Audax diveniva la prima unità navale ad innalzare a Trieste il vessillo italiano, a rappresentare il ricongiungimento della citta alla Madre Patria. L’Audax entrava così a far parte delle unità navali della ricostituita Capitaneria di Porto di Trieste con il numero identificativo di CP305. Particolare curioso da rimarcare è che l’Audax, secondo gli accordi intervenuti al momento della sua cessione dalla Autorità Alleata a quella italiana, aveva dovuto mantenere, unico caso eccezionale nell’organizzazione nel Corpo delle Capitanerie di Porto in Italia, l’equipaggio civile originario, che sarebbe stato in seguito sostituito gradualmente da quello militare, al momento del ritiro per quiescenza del primo. Inoltre l’unità, pur essendo destinata ai servizi di competenza militare non era mai stata militarizzata ed aveva mantenuto la propria iscrizione nelle matricole mercantili. Negli anni successivi l’attività perseguiva nelle azioni di pattugliamento del mare, monitoraggio della costa, controllo della navigazione, assistenza, recupero e antincendio, nonché di rappresentanza per portare in visita nel giro del porto. gli ospiti illustri e le delegazioni arrivate a Trieste Nel 1990, con l’entrata in servizio delle nuove classi di motovedette, veloci, bielica e pertanto più maneggevoli, l’Audax considerato ormai vetusto, pesante e poco manovriero (monoelica), finiva in disarmo e dismesso dal servizio. Nel 1993,su iniziativa dell’allora Preside del Nautico di Trieste, veniva ceduto, per una cifra simbolica, all’Istituto stesso per farne la nuova nave scuola in sostituzione del “Borino”. L’operazione, purtroppo, non andava a buon fine e nel 1996, posto in vendita, veniva acquistato da alcuni soggetti privati che, per la tipicità del mezzo, la passione dei rimorchiatori e la storia marinara di Trieste, lo salvavano da demolizione sicura. Nel 1997, veniva alato presso la banchina dell’Arsenale Triestino S.Marco per essere sottoposto ai primi lavori di carenaggio, trattamento dello scafo e di ristrutturazione generale. Con gran sorpresa e compiacimento, si riscontrava all’atto dei lavori, che nonostante l’aspetto esteriore di abbandono, la ruggine che ricopriva la gran parte della superfici esposte, lo scafo aveva mantenuto la sua integrità strutturale e ciò grazie alla validità del progetto, la cura ed esecuzione professionale nella costruzione ed i materiali di qualità utilizzati. L’opera viva, dal punto di vista costruttivo, si presenta ad uovo con ampie curvature ottenute dalla piegatura diretta delle lamiere di grosso spessore. Il fasciame risulta realizzato con un sistema misto di lamiere saldate tra di loro e fissate alle ordinate mediante chiodatura con il metodo tradizionale usato nel passato. Lo scafo, alato in secco sulla banchina attigua al Bacino IV dell’ATSM, era meta di numerosi giovani ingegneri della Fincantieri impegnati sulle navi da crociera nel bacino, che commentavano con ammirazione la bellezza della costruzione e l’armonia delle sue linee. il sistema di costruzione utilizzato, un misto tra l’antico ed il moderno veniva preso a tema per la tesi di laurea di alcuni studenti della Facoltà di Ingegneria Navale dell’Università di Trieste. Il progetto futuro dell’Audax prevede la ristrutturazione generale con il rifacimento degli spazi interni, mantenendo nella sua integrità l’aspetto originale della costruzione, per una destinazione ad uso pubblico come imbarcazione d’epoca al servizio del Polo Museale del Porto, nonché di tutte quelle altre iniziative ed attività che possono contribuire per riportarlo all’antica gloria. SCHEDA CARATTERISTICHE TECNICHE Tipo : rimorchiatore Materiale di costruzione : acciaio Cantiere : Cantiere Navale Felszegi Muggia (Trieste) Anno di costruzione : 1954 – n. costr. 52-6/53 Committente : Amministrazione Marittima Territorio Libero di Trieste Porto d’iscrizione : Trieste n. 494 RNMG (ex TS 555) TSL : 44,43 TSN : 2,05 Nominativo Int. : IKLW Classe : 100 A – 1.1 Nav. Speciale (Uso Privato) Lunghezza F.t. : 19.90 m. Larghezza f.o. : 4.50 m. Altezza di costruzione : 2.50 m. Immersione max : 2.50 m. Velocità max : 10 nodi Apparato Motore MP : MAK (Maschinenbau Kiel) Tipo : diesel MV 423 - 4 cilindri - matr. N. 15299 Anno di fabbricazione : 1953 Potenza apparato motore : 250 HP a 350 giri/min. Invertitore : REINTJES -Tipo J.O. idraulico con comando manuale Gruppi elettrogeni : n.2 Diesel-Marca Deutz –Tipo F2M 414/2cy-Potenza 18 HP a 1200g/m Gruppi potenza : 2 dinamo potenza 8 Kw cadauna - 230 VCC – 34.8.Amp. : 1 alternatore 4.2.Kw - 220 VCA Motopompa : 130 mc/h per svuotamento/riempimento grandi masse Motore motopompa : Deutz Tipo A4517 Potenza : 83 Hp a 1500 giri/min. Pompa antincendio : 1 elettrica 20 mc/h Pompa sentina : 1 elettrica 10 mc/h Pompa sentina : 1 abbinata MP 5 mc/h
Armamento
vedi descrizione

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